Quante volte ci sarà capitato di avere dubbi e perplessità di fronte a qualche risultato di laboratorio e avremmo voluto rivolgerci a uno specialista per avere chiarimenti? E quante volte i medici stessi hanno domande sui range di riferimento riportati o sulle metodiche impiegate per un esame di laboratorio?

 

A tutte queste domande risponde “Pronto dottore”, il nuovo servizio di consulenza telefonico gratuito per medici e pazienti che desiderano avere informazioni e chiarimenti dal punto di vista clinico sui risultati dei test effettuati.

 

Il servizio inizialmente offrirà supporto relativamente ai referti dei Test Covid-19, esami sierologici anti-Sars-CoV-2 e tamponi naso-faringei, temi di grande attualità che spesso sollevano dubbi e preoccupazioni. Il supporto e la consulenza si estenderanno in una seconda fase a tutti i test effettuati nei laboratori Lifebrain, comprese le intolleranze alimentari e le diagnosi prenatali.

 

La voce che risponderà alle domande degli utenti e scioglierà i dubbi clinici sarà quella dei medici specialisti, su appuntamento telefonico, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16.

 

Ma come funziona nel dettaglio il nuovo servizio offerto da Lifebrain? Il medico o il paziente avrà la possibilità di rivolgersi al Contact Center Lifebrain e fissare un appuntamento telefonico per richiedere la consulenza con i professionisti che risponderanno alle domande sui referti, fornendo spiegazioni o chiarimenti; in alternativa potrà scrivere a prontodottore@lifebrain.it.

 

“L’esperienza del Covid-19 – che Lifebrain ha affrontato in prima linea supportando il sistema sanitario nazionale – ha sottolineato ancora una volta quanto l’erogazione di un servizio efficiente e di qualità ai pazienti debba necessariamente andare di pari passo con una presentazione chiara e trasparente dei risultati”, spiega la dott.ssa Graziella Calugi, responsabile scientifico del Gruppo Lifebrain. Pronto dottore rientra così nei progetti pensati dal Gruppo per fornire un servizio a 360° non soli ai nostri pazienti ma anche ai medici, i nostri principali interlocutori sul territorio, in un’ottica di rafforzamento della collaborazione tra professionisti”.