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Intolleranza Lattosio e Glutine

28/06/2017 in Celiachia

Intolleranza al Lattosio e al Glutine: scopri come stare meglio con un semplice esame.

Cos’è la nutrigenetica?

Spesso si sente parlare di nutrigenetica attraverso la televisione, Internet o per “sentito dire”, ma di cosa si tratta realmente?
La nutrigenetica è la scienza che, grazie alla genetica e alla nutrizione, è in grado di individuare le caratteristiche genetiche che influenzano la risposta ai vari nutrienti dell’individuo stabilendo così l’alimentazione perfetta per poter evitare sintomatologie fastidiose quali gonfiore, flatulenza, diarrea.
L’importanza degli esami di nutrigenetica è data dal fatto che lo studio del DNA del singolo paziente permette non solo di individuare intolleranze già presenti, ma esclude in maniera definitiva il rischio di svilupparne in futuro.
Nella medicina convenzionale, tra i test attualmente riconosciuti, ci sono quelli volti a verificare l’intolleranza al lattosio (Test LCT) o al glutine (Test DQ2/DQ8).

 

INTOLLERANZA AL LATTOSIO

COS’È E QUALI SONO I SINTOMI

In caso di deficienza dell’enzima lattasi, l’enzima in grado di scindere il lattosio
in zuccheri semplici (glucosio e galattosio), siamo in presenza di
un’impossibilità di digestione del principale zucchero del latte, che rimane
nell’intestino e viene fermentato dalla microflora del colon che lo trasforma in
idrogeno e acidi organici. In presenza di elevate quantità di idrogeno il paziente
riscontra gonfiore, flatulenza, meteorismo; il lattosio non digerito, inoltre,
richiama acqua nell’intestino, che diventa causa di diarrea.
L’intolleranza al lattosio è la più comune tra le intolleranze enzimatiche.

 

TEST GENETICO LCT – LATTASI

Il test genetico permette, eseguendo l’analisi una sola volta nella vita,
di dare una risposta definitiva riguardo la tolleranza/intolleranza individuale al lattosio
. A differenza del breath test, infatti, questo test non è invasivo e presenta
risultati
certi circa il rischio di sviluppo dell’intolleranza al lattosio.
Recentemente è stata individuata una variazione del DNA, un polimorfismo
C/T, posizionato a 13910 basi a monte del gene codificante per la lattasi,
associato alla forma di intolleranza al lattosio a insorgenza nell’età adulta, detta
anche lattasi non persistenza o ipolattasia.
Il test genetico per l’intolleranza al lattosio permette di discriminare gli individui
a maggior rischio di sviluppo di intolleranza al lattosio (genotipo C/C o C/T)
determinando così chi è predisposto ad un decremento della produzione
dell’enzima lattasi con conseguente deficit

 

A CHI È RIVOLTO

Il test genetico è indicato nei soggetti che presentano sintomatologie quali
gonfiore, flatulenza, cefalea, dolori addominali e diarrea, e/o con casi in
famiglia di intolleranza al lattosio.

 

COME SI ESEGUE

– Tampone buccale
– Prelievo di sangue

 

INTOLLERANZA AL GLUTINE

COS’È E QUALI SONO I SINTOMI

La celiachia o morbo celiaco è una malattia dell’apparato digerente
causata
da una intolleranza permanente alla gliadina, che danneggia l’intestino
tenue e interferisce con l’assorbimento dei nutrienti presenti negli alimenti.
Rientra tra le malattie autoimmuni, multiorgano, caratterizzata dalla produzione
di autoanticorpi e dalla comparsa di danno intestinale in seguito all’ingestione
di glutine nei soggetti geneticamente predisposti.
In Italia ci sono
ufficialmente 172 mila casi di celiachia ma si stima che ci siano 500.000 casi
non diagnosticati.

 

TEST GENETICO DQ2/DQ8

Il test genetico indaga la presenza delle varianti HLA DQ2 e/o DQ8
che determinano un aumento del rischio di insorgenza del morbo celiaco, a seconda delle
diverse combinazioni. L’assenza di varianti associate a questi antigeni rende
del tutto improbabile lo sviluppo della malattia. Il 95% dei celiaci possiede
l’antigene DQ2 mentre una piccola percentuale risulta negativa all’antigene
DQ2 e positivo al DQ8, in questo caso parliamo di celiachia minore.

 

A CHI È RIVOLTO

Il test genetico è indicato nei familiari dei soggetti affetti dalla malattia celiaca,
individui con esami sierologici o istologici dubbi, persone affette da patologie
autoimmuni (es. diabete mellito, tiroidine) persone con disturbi gastrointesti-
nali di causa sconosciuta (diarrea, sindrome da colon irritabile, anemia da
ferro).

 

COME SI ESEGUE

– Tampone buccale
– Prelievo di sangue

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