Terapia Anticoagulante Orale, TAO

Terapia Anticoagulante Orale

Che cos’è la Terapia Anticoagulante Orale, TAO

La TAO è una terapia anticoagulante orale definita sulla base dei risultati del Tempo di Protrombina (PT) espresso come INR, International Normalized Ratio, nei pazienti in TAO. I farmaci anticoagulanti non hanno, infatti, dosi fisse e vanno adattati in modo personalizzato per raggiungere il livello di anticoagulazione opportuno per il paziente.

 

Terapia Anticoagulante Orale: che cosa analizza il Tempo di Protrombina

Per definire una Terapia Anticoagulante Orale è necessario conoscere il Tempo di Protrombina (PT), test di riferimento per individuare disordini della coagulazione. Insieme al Tempo di Protrombina Parziale, il PT analizza la funzionalità dei fattori della coagulazione coinvolti nel processo di coagulazione plasmatica e nell’emostasi.

A chi è rivolta la Terapia Anticoagulante Orale, TAO

La Terapia Anticoagulante Orale è indicata a coloro che necessitano di farmaci anticoagulanti per fluidificare il sangue e impedire la formazione di trombi e coaguli all’interno dei vasi perché:

  • presentano disordini della coagulazione
  • sono a rischio di alterata coagulazione

 

La TAO è raccomandata anche a persone che presentano le seguenti patologie:

  • fibrillazione atriale
  • trombosi venosa profonda
  • embolia polmonare
  • impianto di protesi valvolari cardiache

In alcuni pazienti la Terapia Anticoagulante Orale è temporanea; in altri va proseguita per tutta la vita.

 

Terapia Anticoagulante Orale: come viene eseguito il test PT

Il Tempo di Protrombina si esegue con un prelievo di sangue. Si impiegano apposite provette con rigidi rapporti sangue/anticoagulante che, se non vengono rispettati, rendono non attendibile il test. Le provette vanno subito e delicatamente agitate per mescolare sangue ed anticoagulante, e devono essere analizzate entro poche ore.

 

Terapia Anticoagulante Orale: come interpretare i risultati del test PT

Il test PT riporta l’attività protrombinica espressa, nei pazienti in TAO, come INR.

Gli intervalli di INR sono specifici per ogni situazione clinica e vanno sempre valutati da un medico specialista.

In generale, i valori dell’attività protrombrinica sono espressi come segue:

  • 74,4-120,0%
  • 8,4-10,6 secondi

I.N.R. (International Normalized Ratio):

  • 0,8-1,2
  • 2,0-3,5 in terapia

 

L’attività protrombinica si può ridurre nelle seguenti condizioni cliniche:

  • carente apporto di vitamina K nella nutrizione
  • alterazione nell’assorbimento dei lipidi (la vitamina K sta nel gruppo di vitamine liposolubili)
  • gravi patologie epatiche che possono compromettere la sintesi di alcuni fattori di coagulazione
  • ipoprotrombinemia familiare idiopatica
  • ipofibrinogenemia acquisita o ereditaria

 

Alcuni farmaci, inoltre, possono interferire con la terapia anticoagulante orale. Tra questi:

  • contraccettivi orali
  • antidolorifici (antinfiammatori come l’aspirina)
  • iniezioni intramuscolari per il rischio di traumi seguiti dalla formazione di ematomi

 

 

Il referto: PT e Terapia Anticoagulante Orale

Il referto dell’attività protrombinica va sempre interpretato da un medico di riferimento alla luce del contesto clinico generale del paziente.

Il paziente può accedere a un portale online dove poter visualizzare la propria Terapia Anticoagulante Orale ed eventuali aggiornamenti. Il servizio TAO offerto dai Laboratori Lifebrain prevede una consulenza medica personalizzata, su richiesta anche a distanza via telefono o via Skype, sulla terapia anticoagulante orale più appropriata. Ciò permette al paziente di essere arruolato nel percorso terapeutico e di sorveglianza senza doversi recare fisicamente in Laboratorio per conoscere la sua terapia anticoagulante ed eventuali modifiche alla luce dei risultati dell’INR.