Pap Test

Test Papilloma Virus

Che cos’è il Pap test

Il Pap test è l’esame citologico di screening del tumore della cervice uterina. Il Pap test permette di individuare precocemente la presenza di cellule potenzialmente anomale e precancerose o il tumore allo stadio iniziale. L’infezione da HPV è una delle infezioni sessualmente trasmesse più diffuse in età giovanile. Molte di queste sono transitorie e tendono a guarire da sole in pochi mesi; altre possono diventare persistenti con l’eventuale manifestazione di lesioni. Per questo motivo, a differenza dell’HPV DNA Test, il Pap test resta l’esame di screening più efficace per le donne tra i 25 e i 30-35 anni.

Esistono due tipi di Pap test:

  • in fase liquida
  • tradizionale

 

Che cosa analizza il Pap test

Il Pap test analizza le cellule prelevate dalla cervice uterina per evidenziare le caratteristiche citologiche e stabilire se il campione è patologico o rientra nei range di normalità.

A chi è rivolto il Pap test

Il Pap test è consigliato:

  • alle donne tra i 25 e i 30-35 anni da ripetere ogni 3 anni
  • in presenza di fattori di rischio a donne di età inferiore ai 25 anni e più frequentemente
  • in caso di HPV DNA Test positivo, sullo stesso campione citologico, per valutare la presenza di alterazioni cellulari provocate dal virus (Pap test di triage)
  • in presenza di sintomi particolari come sanguinamento o dolore pelvico

 

Come viene eseguito il Pap test

Il Pap test in fase liquida si esegue raccogliendo in un mezzo liquido le cellule ottenute con il prelievo dal canale cervicale. Le cellule raccolte vengono poi disposte su un vetrino in un unico strato. Ciò evita la sovrapposizione di strati cellulari permettendo un’analisi accurata del campione e riducendo i casi di diagnosi incerta.

Il Pap test tradizionale si esegue con il prelievo di un’adeguata quantità di cellule dal canale cervicale dell’utero. Le cellule vengono strisciate su un vetrino e colorate con la tecnica di Papanicolau.

Come interpretare i risultati del Pap test

Un risultato negativo del Pap test indica basso rischio di tumore della cervice uterina. Un risultato positivo

indica la presenza di cellule atipiche, ma non necessariamente che ci troviamo in presenza di un tumore. I cambiamenti cellulari possono essere dovuti a infiammazioni, cambiamenti ormonali e potrebbero scomparire spontaneamente, oppure a infezione HPV.

Le donne positive al Pap Test possono essere indirizzate ad eseguire la colposcopia, un esame di approfondimento che permette di analizzare le cellule cervicali sotto lampada e ingrandimento.

 

Il referto

Il referto può riportare un risultato negativo o positivo espresso secondo la classificazione citologica internazionale Bethesda. Si utilizzano sigle:

  • ASC: indica la presenza di cellule atipiche squamose che rivestono il collo dell’utero di significato indeterminato o rilevante. Quest’ultimo non consente di escludere la presenza di una lesione precancerosa e richiede un approfondimento diagnostico.
  • SIL: indica la presenza di lesioni squamose intraepiteliali che possono essere di basso e alto grado. Queste ultime possono suggerire la presenza di un tumore alla cervice e, a seconda del grado, richiedere un trattamento.

In ogni caso, i risultati devono essere interpretati da uno specialista medico alla luce del quadro clinico e di altri fattori.