Test genetico Trombofilia: un buon percorso diagnostico può proteggere da una cattiva circolazione.

In cosa consiste il Test Genetico Trombofilia

Il Test Genetico Trombofilia Base analizza le mutazioni dei geni del fattore V di Leiden, fattore II e MTHFR associate a un maggiore rischio trombotico venoso e/o arterioso. In aggiunta, il Test Genetico Trombofilia Plus misura il tempo di protrombina e i livelli sierici di omocisteina, resistenza alla proteina C attivata, proteina S libera e proteina C coagulativa, coinvolti nel processo di coagulazione.

Il test permette di valutare la predisposizione genetica alla trombofilia, di definire strategie preventive e terapeutiche adeguate.

Che cos’è la Trombofilia?

La trombofilia è la tendenza, ereditaria o acquisita, a formare coaguli che possono ostruire i vasi sanguigni venosi o arteriosi impendendo il flusso sanguigno. Il soggetto “trombofilico” presenta un rischio maggiore di trombosi, di episodi di infarto ischemico del miocardio e ictus ischemico o complicanze ostetriche associate al quadro pro trombotico come aborto spontaneo, ritardo di crescita uterino, preeclampsia, cioè ipertensione materna durante la gravidanza, distacco della placenta.

In quali casi è consigliato il test?

Il test è consigliato a

  • Donne in gravidanza per la valutazione del rischio trombotico
  • Donne con storie di poliabortività
  • Donne in età avanzata che intendono intraprendere una terapia estro-progestinica sostitutiva
  • Donne che intendono assumere contraccettivi orali
  • Pazienti con livelli sierici elevati di omocisteina e/o colesterolo
  • Pazienti ipertesi o cardiopatici
  • Pazienti con una storia clinica e/o familiare di tromboflebiti, trombosi venose profonde

Come si esegue il test?

Il test si esegue con un semplice prelievo di sangue.

Dove fare il test?

Il Test Genetico Trombofilia può essere effettuato nei centri Lifebrain distribuiti su tutto il territorio nazionale.