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Checkup Tiroide

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Oltre 6 milioni di italiani soffrono di disfunzioni della tiroide. Di questi, 8 su 10 sono donne.

Tenere sotto controllo il corretto funzionamento della tiroide è fondamentale soprattutto per le donne in pre e post menopausa, ma anche per gli uomini che hanno avuto casi di alterazioni tiroidee in famiglia.

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La tiroide è la ghiandola endocrina che regola le principali funzioni metaboliche dell’organismo perché controlla la crescita, lo sviluppo e l’omeostasi delle cellule e dei tessuti. Ne deriva che una disfunzione a livello tiroideo si ripercuote sull’intero organismo con alterazioni del battito cardiaco, della pressione arteriosa, del peso corporeo, dell’umore, del ritmo sonno-veglia e del ciclo mestruale.

Posizionata alla base del collo, davanti alla trachea e alla laringe, la tiroide ha il compito di produrre gli ormoni triiodotironina (T3) e tiroxina (T4) fondamentali per regolare gli equilibri metabolici dell’organismo, favorendo la trasformazione del cibo in energia. Il carburante della tiroide è lo iodio, essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei. Per questo motivo, una dieta varia e bilanciata, che apporti una quantità di iodio adeguata al nostro organismo è fondamentale per il corretto funzionamento di questa ghiandola. La tiroide produce anche la calcitionina, ormone responsabile del corretto metabolismo del calcio.

Ipotiroidismo e ipertiroidismo rappresentano le principali tireopatie. Il sospetto di una disfunzione tiroidea può essere confermato nella maggioranza dei casi con un semplice esame del sangue.

Il test sierologico per eccellenza è il dosaggio del TSH che serve ad analizzare l’attività della ghiandola tiroidea e la concentrazione dell’ormone TSH (Thyroid-Stimulating Hormone), prodotto dall’ipofisi e deputato a coordinare la produzione degli ormoni T3 e T4. Fondamentali sono anche i test che valutano la presenza degli anticorpi anti-tireoperossidasi (o anti TPO), anticorpi anti-tireoglobulina e anti recettore TSH.

Alti valori di TSH e bassi di T3 e T4 si possono riscontrare in condizioni di ipotiroidismo quando, cioè, la tiroide funziona meno del dovuto. Rallentamento del battito cardiaco, sensazione di freddo, stanchezza, cambiamenti dell’umore sono i principali campanelli di allarme. Si parla di tiroidite di Hashimoto se una componente autoimmune è responsabile di questo tipo di disfunzione.

Bassi livelli di TSH e alti di T3 e T4 indicano un’eccessiva attività tiroidea, tipica dell’ipertiroidismo, caratterizzato da tremori, palpitazioni, aumento della sudorazione, dimagrimento evidente, stanchezza, scarsa concentrazione, cambiamento dell’umore tipici di uno stato ansioso-depressivo, ma anche stipsi e gonfiore addominale.

Il gozzo nodulare è una disfunzione tiroidea associata a un aumento delle dimensioni ghiandolari. Quando è una componente autoimmune a determinarla, si parla di morbo di Graves-Basedow. In questi casi si richiede un’ecografia per precisare la diagnosi, in particolare per verificare la presenza di noduli ghiandolari non riscontrabili al tatto.